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Addio a Germano Celant, padre dell'Arte Povera

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#SomethingAbout Chi era Germano Celant, il noto critico e curatore d'arte, scomparso a Milano per Coronavirus, che coniò la celeberrima definizione di " Arte Povera "? Si è spento a 80 anni, Germano Celant, a causa delle conseguenze del Covid-19, virus che aveva contratto recentemente, durante un viaggio di lavoro negli Stati Uniti. Ci lascia una delle figure più emblematiche e note dell’arte contemporanea dell’ultimo secolo, colui che nel 1967 , diede il via   all’ esperienza artistica dell’ Arte Povera in Italia. Nato a Genova nel 1940, da padre impiegato e madre casalinga, Germano Celant frequentò lo stesso liceo di Fabrizio de Andrè , e da giovanissimo iniziò a prendere parte del vivace ambiente culturale genovese. Famosi furono i suoi rapporti con i cantautori  Gino Paoli e Luigi Tenco .   Già dalla metà degli anni ’60, iniziò a scrivere per alcune riviste di cultura, poi, nel 1967, con la leggendaria mostra alla Galleria La Bertesca di Geno...

Padiglione Italia di Mario Cucinella: alcune anticipazioni

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#Biennale2018 “ Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese ”  è questo il titolo del Padiglione Italia per la  16esima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia , che si svolgerà dal 26 maggio al 25 novembre 2018. Lo scorso 21 febbraio 2018, il Ministro  Dario Franceschini ,  Federica Galloni  (Direttore Generale Arte e Architettura Contemporanee e delle Periferie Urbane e Commissario Padiglione Italia),  Paolo Baratta  (Presidente della Biennale di Venezia) e  Mario Cucinella , architetto curatore, hanno presentato il tanto atteso progetto per il Padiglione Italia. Architetto Mario Cucinella, curatore  In linea con il tema  Freespace , proposto dalle curatrici della Biennale  Yvonne Farrel  e  Shelley McNamara , Arcipelago Italia è una “ricerca-azione” sulle aree del nostro Paese; viene presentata un’Italia “ delle mille piccole città, centri e borghi d...

Milano contemporanea tra arte e design: Pamela Rosenkranz alla Fondazione Prada

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Nei giorni che inaugurano la Milano Art Week e la Miart, Fiera Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea , e che precedono l’ormai noto anche al grande pubblico Salone del Mobile ’17 e la Design Week , abbiamo fatto visita ad uno dei centri più importanti per l’ arte contemporanea della città meneghina: la Fondazione Prada . La fondazione Prada viene inaugurata nel 2015 in una zona a Sud della città, grazie al progetto di sostanziale riqualificazione di un’ ex distilleria   di gin risalente ai primi anni dieci del Novecento alle porte di Milano dell’architetto olandese Rem Koolhaas ; il progetto, infatti, comprende non solo la riqualificazione di ben sette edifici già esistenti, facenti parte del complesso originario, ma anche la creazione di tre nuovi spazi architettonici ( Podium, Cinema, e Torre, quest’ultima ancora in fase di costruzione).  “ La Fondazione non è un progetto di conservazione e non è una nuova architettura. Due condizioni che qui si confron...

I due volti della Biennale 2018

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#Archinews La notizia della nomina delle protagoniste indiscusse della prossima Biennale di Venezia ormai spopola in rete. Ma chi sono questi due volti dell'architettura a cui verrà affidata la curatela della 16esima Mostra Internazionale di Architettura del 2018? Yvonne Farrel è nata nel 1951 a Tullamore nel cuore dell'Irlanda mentre Shelly Mc Namara nel 1952 a Lisdoonvarna, una cittadina sulla costa atlantica irlandese. Le due donne architetto, entrambe laureate all’University College di Dublino, dove insegnano dal 1976, hanno un percorso professionale ed accademico comune. Hanno assistito Kenzo Tange ad Harvard e Louis Kahn alla Yale University, oltre ad  essere state visiting professor a Losanna e Mendrisio. Nel 1978 hanno fondato Grafton Architects , studio professionale famoso per numerosi concorsi internazionali ed in particolare per gli edifici scolastici per il Trinity College e per l’University College a Dublino, per l’Università di Limerick. Sempre a Dublino...

Marina Abramovic tra autolesionismo e coscienza di sé: la Performance Art estrema e spericolata

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#ArtDiary   #SomethingAbout    #MarinaAbramovic Lei stessa si definisce Granmother of Perfomance Art , molti di noi la conoscono per i video di alcune sue performance sul web, ma pochi conoscono la storia di una donna coraggiosa ed estrema che ha fatto del suo corpo la tela perfetta sulla quale rigurgitare la sua arte spinosa. Nata a Belgrado il 30 novembre del 1946, Marina Abramovic ha un’infanzia non semplice, e, sin dai suoi primi passi artistici, viene ostacolata dai genitori che non capiscono la violenza delle sue rappresentazioni;  quando, appena conclusa l’ Accademia delle Belle Arti di Belgrado nel 1972, comincia ad ideare e mettere in scena le proprie esecuzioni, nessuno pensa che quella sia arte, e ad ostacolarla, oltre che i suoi genitori, sono anche i professori dell’Accademia che vogliono internarla in un manicomio, tanto ostica al mondo era, per quel tempo, l’arte dell’artista serba. La Performance Art nasce agli inizi degli an...