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Visualizzazione dei post con l'etichetta insideDesign

Rainbow Wedges: il design a colori di Adam Nathaniel Furman

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#InsideDesign Ufficialmente orfani della cinquantanovesima edizione del Salone del Mobile di Milano, foriero sempre di nuove tendenze e nuove sfide, non ci resta che aspettare i prossimi eventi per scoprire in che direzione si sta muovendo il mercato del design. Da diversi anni però la strada è tracciata. Svincolati ormai dal minimalismo ad ogni costo fatto di colori neutri, che ha caratterizzato la scena a cavallo degli anni’10 di questo secolo, abbiamo assistito ad una progressiva esplosione di colori e materiali naturali che si sta sempre più concretizzando nel ritorno di un design vivace e leggermente barocco. La saturazione massima, che aveva investito tutti i campi, ha provocato un appiattimento di gusto in cui anche l’oggetto di alta manifattura fatica ad emergere. Questa tendenza è stata gradualmente sostituita prima dalle tinte pastello, con colori tenui e raffinati, poi sempre più da accostamenti di colori forti e materiali vivi , in cui anche la tattilità è un mezzo...

Il Designer e l'Artigiano | Giulio Iacchetti - Interno Italiano

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Sono passati pochi anni da quando si è iniziato a familiar izzare con il termine “Autoproduzione” , un nuovo modo di concepire il mondo del design industriale, fuori dagli schemi che il secolo dell’industrializzazione ha posto come dogmi, che andava a ricercare metodi di progettazione alternativi al modello tradizionale di produzione, scavalcando anche il consolidato sistema finanziario delle banche con un metodo “Open Source” come il crowd-funding e la classica strategia di mercato attraverso le e-commerce . L’autoproduzione ha riproposto il rapporto Designer – Artigiano , un rapporto perpetrato per secoli  che l’industria ha superato,  sotto una nuova luce, un ritorno ad una produzione riservata ed esclusiva, prodotti di nicchia, a tiratura limitata, con una produzione sempre differente da bottega a bottega e, forse fortunatamente, sempre perfettibile. All’avanguardia in questo percorso, che tratteremo con maggiore attenzione in altra sede, è il designer italian...

Il Design Scandinavo | Harri Koskinen

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Quando ancora giovane studente nel 1996 progetta durante un Workshop la Block Lamp per la Design House di Stoccolma,   Harri Koskinen  stava facendo il suo ingresso prepotente nel mondo del design mondiale con un oggetto capace di sposare l’idea minimalista del design nordico con la cultura contemporanea.  Una forma semplice, il ricordo di un blocco di giacchio che abbraccia al suo interno una lampadina come un contenitore trasparente che ne diffonde la luce creando effetti luminosi sempre differenti dovuti alla produzione quasi artigianale del pezzo. Nato a Karstula, Finlandia, nel 1970, Harri Koskinen ha studiato all’ istituto di Arte e Design di Helsinki e sin da subito si è messo in luce grazie ad eccellenti collaborazioni con le migliori aziende di design Finlandesi con idee nuove e coraggiose. Il Design di Koskinen rispecchia le tradizioni scandinave ed è caratterizzato da un forte pragmatismo e da un estetica pulita e rigorosa; il suo obiettivo è la rice...

"Eco non Ego" | Il design Ecostenibile di Matteo Thun

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Negli ultimi anni la moda dell’eco-sostenibilità a tutti i costi ha invaso quasi tutti i campi della cultura riempiendo la bocca di tutti (da politici ad attivisti) della parola “green” .                            Il mondo dell’architettura e del design non si è mai tirato indietro, esibendo da subito una corrente dell’architettura sostenibile che ha prodotto grandi innovazioni e fantastiche realizzazioni, ma che spesso è servito a riempire copertine di riviste patinate con chiacchiere da salotto.  Tra i maggiori ricercatori ed innovatori che hanno fatto di questa sensibilità verso la natura una missione da trasferire nel proprio lavoro, vi è l’architetto e designer italiano Matteo Thun che da oltre vent’anni si occupa di ecotecure e design sostenibile rivolti alla limitazione dell’inquinamento paesaggistico ed alla ricerca di un modo nuovo di progett...

SMEG, icone di stile dal 1948

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#InsideDesign #Smeg Smeg , marchio italiano di elettrodomestici fondato nel 1948 da Vittorio Bertazzoni, inizia con la produzione dei primi e più semplici elettrodomestici. In un periodo storico caratterizzato da una crescente urbanizzazione e dal cambiamento dei modelli sociali, dove la donna lavoratrice è al centro dell’attenzione, gli elettrodomestici diventano oggetti da esibire come dei veri status symbol. Così, dall’azienda, con sede a Guastalla, nella provincia di Reggio Emilia, nascono veri e propri rappresentanti del design “Made in Italy”. Il dipartimento di design dell’azienda, con l’aiuto e la collaborazione di architetti e designer conosciuti in tutto il mondo, come ad esempio Mario Bellini, grazie al sapiente mix di tecnologia ed elegante design, caratteristico dell’azienda, crea vere e proprie icone di stile: Fra tutti, i famosi frigoriferi della linea FAB , i colorati frigoriferi degli anni ’50, che è impossibile non conoscere.  Nel 201...

La Ricerca del Bello | Issey Miyake tra arte e innovazione tecnologica

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#InsideDesign “Un designer che ha dato un grande contributo allo sviluppo innovativo dell’abbigliamento, fondendo la cultura orientale a quella occidentale e applicando tecnologie all’avanguardia” .  Questa la motivazione in calce all’assegnazione del “Premio Kyoto per le Arti e la Filosofia” del 2006 ad Issaye Miyake. Issey e nasce ad Hiroshima nel 1938, studia moda e design a Tokyo ma si forma, come lui stesso dichiara, nel suo “Gran Tour” per l’Europa e l’America durante il quale apprende i segreti della cultura occidentale e personalizza il suo concetto di Design. Si consegna al mercato inaugurando al prima collezione del suo studio Miyake Design Studio nel 1970 con una sfilata nel centro di New York. Ma a Miyake il titolo di stilista sta stretto ed è anzi difficile limitare la sua personalità con una definizione: la sua visione artistica, la predisposizione alla sperimentazione di nuove tecnologie si fondono in un intreccio di origami HI-TECH che nascon...

Il “ GRILLO “ parlante degli anni ‘60

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Si abbandona negli anni '60 la forma tradizionale del telefono, nei laboratori e reparti della società italiana di telecomunicazioni Siemens  si adottano linee moderne insieme ad elementi di design per lo sviluppo e progetto di GRILLO .  Si rivoluziona per la prima volta il concetto di telefono: fino a quegli anni la dimensione era stata trascurata, era un mezzo tecnico fondamentale e la sua presenza veniva volentieri messa in evidenza. Si raggiunge in questo periodo una diffusione tale da far cambiare questo concetto, il telefono deve adattarsi ai luoghi che abita e diventa cosi oggetto di Design . Marco Zanuso e Richard Sapper progettano GRILLO, che ha la possibilità di poter essere chiuso a conchiglia e tutto è incorporato nei 16cm occupati a riposo. Nasce cosí il precursore dei modelli di cellulari flip. Sarà la suoneria rivoluzionaria, meccanica, a ronzatore a dare il nome a questo nuovo e innovativo oggetto di design:  GRILLO . N...

La critica come libertà espressiva nel design | intervista a Rossella Pugliatti

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Durante l’ultima edizione di Arkeda , dello scorso novembre, abbiamo visto alternarsi al tavolo dei conferenzieri Architetti Designer ed aziende che hanno portato la loro esperienza al vastissimo pubblico di oltre 10 mila addetti ai lavori. Nell’ultimo articolo vi abbiamo riportato l’intervento di Piero Lissoni , maestro del Design Contemporaneo, il cui nome oggi travalico quello delle grandi aziende con cui collabora e per le quali opera la direzioni artistica come BOFFI, KARTELL, CASSINA e PORRO. Lissoni ha portato l’esperienza del suo studio internazionale, con sede a Parigi e Londra oltre che Milano, LissoniAssociati , che oggi si occupa attivamente anche di architettura a grande scala oltre che di design, con alcuni lavori per BOFFI, cucine ed allestimenti, e la grande opera del Benetton Headquarter di Istanbul terminato in solo 10 mesi come imposto dal particolare contratto.  La tavola rotonda del venerdì mattina, moderata dal professore della Federico II Ago...

Semplicità apparente - Complessità progettuale | intervista a Piero Lissoni

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A pochi giorni della chiusura della terza edizione ARKEDA2015 tiriamo le somme di quanto visto e ascoltato durante questi 3 giorni. Non sono state deluse le attese sul tema trattato, “La Linea del Fuoco”, la qualità del progetto e la partecipazione di grandi nomi dell'architettura e del design contemporaneo ha posto le basi per interessanti dibattiti sull'argomento che hanno coinvolto i professionisti e gli addetti del settore. Tra le presenze di maggior lustro sicuramente Piero Lissoni, architetto e designer, maestro della contemporaneità, che ha posto nel suo intervento l'accento sui giovani, sul futuro della professione e sulla necessità di ritrovare un rapporto con la storia dell'architettura e del design per ripartire. Piero Lissoni, classe 1956, studia architettura al Politecnico di Milano dove si laurea nel 1985, dove con i colleghi ed amici, Giulio Cappellini e Rodolfo Dordoni, altri due nomi alquanto noti nel mondo del design, era considerato uno...

Il French-Touch | Designer d'oltralpe

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Patrick Norguet nasce a Tours, in Francia, nel 1969 la sua formazione avviene a Parigi alla scuola superiore di Design, discendente di Roger Tallon, dei fratelli Castiglioni e più recentemente anche di Alberto Meda inizia il suo lavoro come designer nell’ 2000 nel suo studio di Parigi, in cui si occupa attivamente di moda, design, allestimento e architettura. Norguet ha un approccio al design eclettico, punto d’incontro tra sapere tecnologico-produttivo e forma d’arte; nelle sue opere abbina una profonda conoscenza dei materiali e dei processi produttivi dell’industrial design ad una ricerca di intuizioni ed emozioni che rendono unico ogni suo progetto, nei quali non tralascia mai il rapporto con il contesto a cui lega sempre ogni sua creazione. Inizia la sua esperienza come designer nel campo della moda legando il suo nome ad importanti collaborazioni con Christian Dior, Louis Vitton, Lanvin e Guerlain. Tutt’oggi interpreta al meglio in molti dei suoi progetti l’unione fra moda...

ARKEDA: la qualità del progetto.

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È giunta alla terza edizione ARKEDA che rappresenta un appuntamento imprescindibile per professionisti, architetti, ingegneri, progettisti e designers che, sempre più numerosi, partecipano alla Mostra – Convegno dell’Architettura, dell’Edilizia, del Design & Arredo di alto profilo formativo ed informativo. Quest’anno la Kermesse Napoletana, che riunisce due Università, associazioni di professionisti di Napoli e provincia, Benevento, Roma, Bari, l’ADI, e che vedrà, al fianco di spazi espositivi dedicati alle ultime tendenze design italiano ed internazionale, la conclusione di un Seminario Internazionale di Studi del Dipartimento di Architettura della Federico II di Napoli, avrà come titolo la Qualità del Progetto.  “Quel salto in avanti attraverso le fiamme per farsi casa che dalla preistoria attraverserà l’esistenza degli uomini” così Daniel Libeskind nel suo ultimo libro, La Linea del Fuoco, racconta il momento topico dell’umanità di andare oltre la soglia della na...