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Rainbow Wedges: il design a colori di Adam Nathaniel Furman

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#InsideDesign Ufficialmente orfani della cinquantanovesima edizione del Salone del Mobile di Milano, foriero sempre di nuove tendenze e nuove sfide, non ci resta che aspettare i prossimi eventi per scoprire in che direzione si sta muovendo il mercato del design. Da diversi anni però la strada è tracciata. Svincolati ormai dal minimalismo ad ogni costo fatto di colori neutri, che ha caratterizzato la scena a cavallo degli anni’10 di questo secolo, abbiamo assistito ad una progressiva esplosione di colori e materiali naturali che si sta sempre più concretizzando nel ritorno di un design vivace e leggermente barocco. La saturazione massima, che aveva investito tutti i campi, ha provocato un appiattimento di gusto in cui anche l’oggetto di alta manifattura fatica ad emergere. Questa tendenza è stata gradualmente sostituita prima dalle tinte pastello, con colori tenui e raffinati, poi sempre più da accostamenti di colori forti e materiali vivi , in cui anche la tattilità è un mezzo...

Ikebana e gentilezza: le tradizioni della casa giapponese

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#Funchitecture “Primavera non bussa, lei entra sicura, come il fumo lei penetra in ogni fessura, ha le labbra di carne, i capelli di grano, che paura, che voglia che ti prenda per mano. Che paura, che voglia che ti porti lontano.” Così cantava il grande Fabrizio De André in “Un chimico” , anche se le nostre porte sono chiuse, ce la ritroviamo lo stesso in casa ed addosso.  Potremo aprire uno spiraglio di finestra e farla entrare sotto forma di Ikebana , l etteralmente “fiori che vivono”. M a l'arte dei fiori giapponese può essere anche intesa come kadō , cioè "via dei fiori" , un cammino di elevazione spirituale secondo i principi dello Zen. Questa pratica ha origini antichissime, risale al VI secolo d.C., ma è dal XI secolo che esce dai monasteri per incontrare prima i Samurai, poi i nobili, poi tutti, religiosi e non. I noti guerrieri nipponici prima di iniziare una battaglia eseguivano sia l’ikebana che la cerimonia del tè, per raggiungere uno stato di pace e di ...

Addio a Germano Celant, padre dell'Arte Povera

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#SomethingAbout Chi era Germano Celant, il noto critico e curatore d'arte, scomparso a Milano per Coronavirus, che coniò la celeberrima definizione di " Arte Povera "? Si è spento a 80 anni, Germano Celant, a causa delle conseguenze del Covid-19, virus che aveva contratto recentemente, durante un viaggio di lavoro negli Stati Uniti. Ci lascia una delle figure più emblematiche e note dell’arte contemporanea dell’ultimo secolo, colui che nel 1967 , diede il via   all’ esperienza artistica dell’ Arte Povera in Italia. Nato a Genova nel 1940, da padre impiegato e madre casalinga, Germano Celant frequentò lo stesso liceo di Fabrizio de Andrè , e da giovanissimo iniziò a prendere parte del vivace ambiente culturale genovese. Famosi furono i suoi rapporti con i cantautori  Gino Paoli e Luigi Tenco .   Già dalla metà degli anni ’60, iniziò a scrivere per alcune riviste di cultura, poi, nel 1967, con la leggendaria mostra alla Galleria La Bertesca di Geno...

Il tema floreale secondo 6 brand di design

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I colori tridimensionali di Brani&Desi

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C’era una volta un colore, che colore non era, si chiamava Bianco , ed un centimetro alla volta aveva conquistato il mondo. Il suo regno moderno cominciò con le foto delle architetture razionaliste e dura tutt’ ora, certo, si è accompagnato al nero, poi alle 50 sfumature di grigio ed oggi al legno naturale. Il suo successo ce lo spiega il neuromarketing , infatti questo colore “indica freschezza, pulizia, speranza, bontà, luce, purezza, sterilità, semplicità, verità, verginità, pudore, minimalismo, perfezione ed innocenza perciò è spesso usato nel settore domestico, religioso, medicale, tecnologico, giuridico, nuziale, funerario e del design”. Ma ogni buona idea, senza un processo di updating , diventa come le sabbie mobili. Così siamo passati dall'estatica meraviglia del bianco razionalista alla dittatura della scatola bianca. Come si esce dalla dittatura? Smontando il dogma. Nel caso delle nostre due giovani designer Brani&Desi , introdurre tanti altri colori in quella pu...

Come realizzare una Moodboard di Interior Design? Ecco il workshop che cercavi

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# Workshop   # DesignMoodboard Finalmente a Napoli l' episodio zero di una serie di eventi dedicati al design! Le architette  Simona Renga  e  Valentina Solano  dirigeranno questo primo workshop sulla composizione e la fotografia delle Moodboard di interior design. Il workshop sarà intervallato da un coffe break preparato dello splendido staff di Ennò. per info, costi e sponsor scrivete a >  simonarenga@live.it Curiosi di saperne di piu? Si tratta dell'"episodio zero" di una serie di workshop rivolti ad architetti, designer, studenti ed appassionati di arredamento organizzati dalle architette Simona Renga e Valentina Solano.  Questo primo workshop si svolgerà sabato 23 Novembre 2019 dalle ore 11.00 alle ore 14.00 da Ennò (Via Bellini, Napoli)  e sarà incentrato sulla composizione delle moodboard di design. Dopo una prima parte di introduzione al concetto di moodboard, verrà proposto un esercizio di composizione : ogni...

Poster e cornici per arredare gli spazi interni con stile

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#Interior Arredando un appartamento ci ritroviamo frequentemente alla ricerca di ispirazioni per capire in che modo possiamo comporre le pareti. Negli ultimi tempi mi sono trovata spesso a cercare poster e cornici per le case che ho progettato e finalmente ho incontrato l'azienda giusta! DESENIO  è stata una piacevole scoperta perchè attraverso il suo sito web si possono cercare e selezionare poster di ogni genere. Questa azienda svedese è nata nel 2010 ed oggi ha negozi online in più di 30 paesi. Bastano pochissimi click e, senza nemmeno rendersi conto, molto probabilmente il carrello sarà pieno di stampe e cornici. E' davvero facile lasciarsi prendere la mano dalle bellissime fotografie e dalle combinazioni di colori che sono proposte.  I più indecisi possono trovare nella sezione "Galleria a parete" diverse ambientazioni: camere da letto o zone living in cui sono esposti poster Desenio di ogni stile. I prezzi super competitivi e la varietà delle stampe pr...

Il valore della fragilità alla mostra belga Reciprocity Design

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#InMostra La parola design ad alcuni fa pensare a Massimiliano Fuffas , il sedicente e snob architetto, interpretato dal comico Maurizio Crozza . Ci viene in mente   qualcosa di elitario, come la ciliegina di una costosissima torta in stile gateau marriage, di una composizione glamour o peggio ancora come una griffe, infatti spesso si sentono frasi come : "questa lampada è di design" . Oggi più che mai, bisogna ricordare le parole del grande Maestro Bruno Munari "il lusso non è un problema di design" . Tutt'altro che legata all'aspetto lussuoso del design è la terza edizione della triennale "Reciprocity Design Liège" , che si terrà a Liège fino al 25 novembre curata da Giovanna Massoni , giornalista indipendente da vent’anni stabile in Belgio, le cui parole chiave sono: fragilità, design della cura , etica del progetto, precarietà, auto costruzione e sviluppo sostenibile. L'anticonvenzionale contenuto della Triennale non è costi...

Un Ciabattino campano conquista la Catanzaro Design Week

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#InsideDesign “PASTmeetsFUTURE”, il passato incontra il presente, è stato il tema della Indipendent Design Week, tenutasi a Catanzaro dal 20 al 23 settembre 2018, e ideata da "Officine AD", lo studio degli architetti Domenico Garofalo e Giuseppe Anania. Lo scopo è“ creare connessioni tra l’esperienza dell’artigianato e la capacità di innovazione del design, per la progettazione di prodotti con origini radicate nella tradizione ri-pensati verso il futuro”. Sono stati quattro giorni di incontri, talk, workshop e mostre, con i compassi d’oro Setsu e Shinobu Ito come ospiti d'eccezione. A vincere la terza edizione del " MATERIA Design Festival ", è stato il progetto "Ciabattino", opera dello studio campano " 400gon ", composto da due giovani architetti di Napoli Andrea Arpenti e Marco Stradolini con la designer Tonia Petraglia . Il ragù non deve ribollire in pentola, ma deve "pippiare" e tu, in pigiama , in tarda mattinat...

Metropoli Novissima: assetti e scenari per le periferie in mostra

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#InMostra Il complesso Monumentale di San Domenico Maggiore di Napoli sarà la sede di una mostra senza precedenti: Metropoli Novissima . Promossa dalla Fondazione Annali dell'Architettura e delle Città e curata dal Prof. Arch. Cherubino Gambardella, la mostra sarà interamente dedicata ai tessuti urbani periferici. L'allestimento a cura dell' Arch. Simona Ottieri, intende proporre una riflessione sulle periferie aperta a nuove interpretazioni attraverso un racconto fatto di progetti architettonici e urbanistici di respiro internazionale. Lo spettatore viene accompagnato in un viaggio ricco di suggestioni in cui è possibile soffermarsi sui differenti scenari delle città di tutto il mondo. Analizzando il lavoro di architetti e urbanisti che nel tempo hanno sviscerato e sviluppato l'enorme potenziale dei luoghi marginali, è possibile ridefinire il concetto di periferia e ritrovare nuovi spazi collettivi, luoghi di riappropriazione e di resistenza. Il lavoro di oltre 40 ...

Carlo Mollino e le suggestioni di futuro ad alta quota

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#Funchitecture C'era una volta una Torino che usciva dalla guerra ed entrava negli anni '50, capitale dell'auto e delle industrie, c'era il "treno del sole , che in sole 23 ore   trasportava manodopera e speranze dal Sud Italia. C'erano i ricchissimi e c'erano i poverissimi, c'erano le menti più eccelse e gli analfabeti. C'era Carlo Mollino , che era architetto, poeta, designer, sciatore, pilota, fotografo, fotografo erotico ed esoterista. Nasce nel 1905 a Torino, figlio unico, inquieto e viziatissimo dell'ingegner Eugenio Mollino , autore di ben 400 edifici. Nel 1930, non ancora laureato ma progettò una casa per vacanze a Forte dei Marmi e ricevette il premio "G. Pistono" per l'Architettura. Nel 1951 scrisse il trattato "Introduzione al discesismo ", 212 disegni e 200 fotografie per   “avviare lo sciatore a trovare se stesso", perché anche l'atto della discesa va progettato ed affinato. Nel 1953, dopo aver ...

Le architetture fantasma di Edoardo Tresoldi

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#Funchitecture Il politico ed attivista Malcolm X affermava che “ La storia è la memoria di un popolo, e senza una memoria, l'uomo è ridotto al rango di animale inferiore" . In questa epoca che pare non essere interessata né alla storia, né alla metafisica, il giovane artista Edoardo Tresoldi va completamente controcorrente e realizza opere etere, smaterializzate, che raccontano proprio il passato. Edoardo Tresoldi nasce nel 1987 a Cambiago, in provincia di Milano, e comincia già a nove anni a prendere lezioni di disegno dal pittore Mario Straforini . In seguito frequenta l'istituto d'arte di Monza, dove apprende l'approccio progettuale architettonico. Nel 2009 si trasferisce a Roma per lavorare come scenografo per il cinema; esperienza che gli consente di formarsi tecnicamente, umanamente ed artisticamente. In quegli anni conosce il pittore e street artist Gonzalo Borondo , che lo spinge ad una maggiore esplorazione delle sue possibilità artistiche. Ne...